Sconfiggere l’arcobaleno con l’Identitarismo

Oggi siamo di fronte ad una svolta epocale, di fronte ad un cambiamento forse poco visibile, ma non meno devastante e alienante.
Il cambiamento di cui vi parlo è  il progresso sfrenato a cui noi oggi facciamo tanto elogio; progresso che ci porterà inevitabilmente alla distruzione.

In questa società relativista ogni antico valore sembra essere messo in discussione.
Sotto sferzante e continuo attacco c’è proprio famiglia tradizionale, a mio avviso grande baluardo di civiltà a cui noi tutti  dovremmo fare riferimento.
Bisogna partire dal presupposto che una famiglia non è tale se non ha come pilastri fondanti l’amore, la procreazione e la complementarietà.  Ritenendo, quindi, che alla base vi siano tali presupposti,  la famiglia non può essere diversa da quella creata da un  uomo e  una donna.
Così facendo si va a delineare un modello antitetico rispetto a quello tanto amato oggi: la famiglia omosessuale. (Si badi bene, si contesta la famiglia omosessuale non l’omosessualità in sè.)
In tale ipotetico nucleo non esistono tutti i presupposti precedentemente citati, in specifico si assiste alla mancanza di  complementarietà e all’impossibilità della procreazione, inesistente se due uomini e due donne stanno insieme.
Quando si parla di complementarietà si fa riferimento non all’uguaglianza tra uomo e donna (che non esiste per natura), bensì al completamento vicendevole, tenente conto di ogni tipo di differenza, che si forma in una coppia eterosessuale al cui interno  l’amore si completa e assolutizza grazie  alla possibilità di creare la vita.

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Fin dai millenni passati, cioè da quando l’uomo esiste, l’omosessualità è esistita, ma oggi si sta portando alla luce la questione in un’ottica totalmente differente. Oggi, infatti, si eguagliano  le possibilità   della coppia eterosessuale e di quella omosessuale.
Ma i problemi veri devono essere guardati con occhi lucidi e non offuscati dalla nebbia del buonismo becero. Infatti,  alla domanda che spesso viene posta riguardo al fatto che una coppia omosessuale, volendo creare una famiglia, può influire e cambiare negativamente la società, io risponderei convintamente: “Sì!”.
La famiglia è il solo  nucleo dal quale si costruisce una società e, a sua volta, le abitudini, le regole e tutto ciò che compone l’assetto sociale stesso sono  impartite ai bambini dalla famiglia.
E’ indiscutibile, quindi, che  la personalità di base, l’educazione, il modo di pensare e  le tradizioni vengono a crearsi nel nucleo familiare. La famiglia è la società stessa.
Innescare un processo di svalutazione della famiglia, come sta avvenendo attualmente,  porta ad una crisi sociale, tradizionale e valoriale perchè a un modello equilibrato e perfetto determinato dalla natura si sostituisce uno schema artificiale preparato in provetta in sterili e asettici laboratori scientifici.

Ritornando al titolo, perché l’arcobaleno, simbolo delle “lotte” LGBT, si sconfigge con l’identitarismo?
La risposta viene naturale.
Solo quando sapremo vivere riscoprendo la nostra Identità e guardando  alla nostra Patria non come un contenitore riempito di valori discutibili, ma come il braciere in cui arde il Fuoco Sacro, simbolo di valori immutabili, il nostro tricolore tornerà a sventolare nelle piazze contro l’arcobaleno.

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